con grani di monococco

Con il monococco in grani si possono preparare minestre fredde, tipo insalate di riso, aggiungendo al monococco, lessato a parte, ciò che troviamo in dispensa o disponibile in stagione e tutta la nostra fantasia: verdure cotte o crude, fiori, erbe, olive, capperi, pesci, carni, uova sode, formaggi, tutto tagliato a tocchetti, rondelle, filini, scagliette.... in piena libertà.

Per lessare il monococco si procede come per la cottura del riso: due parti d'acqua fredda per una di monococco, a pentola coperta e bollore lieve per 45 minuti, salando quando comincia a bollire. Il monococco cresce di circa tre volte il suo volume iniziale e non scuoce mai, rimane sempre al dente, un po' come il riso Carnaroli. Così lessato, basta un filo di buon olio evo e una spruzzata di erbette per ottenere un piatto gustoso e nutriente.

Anche le minestre calde sono buonissime, sia d'inverno che d'estate. Qui proponiamo una ricetta che ci piace particolarmente, quella con gli strigoli, dal gusto intenso e rinfrescante.

ZUPPA DI GRANO MONOCOCCO CON GLI STRIGOLI

In Romagna li chiamiamo strigoli e sono in genere apprezzati per accompagnare le tagliatelle in forma di salsina di foglie verdi. Silene vulgaris è il nome scientifico di questa piantina, che cresce un po' ovunque e si riconosce soprattutto quando è fiorita, verso giugno, con i suoi simpatici palloncini che da bambini facevamo scoppiare stringendoli fra le dita (sono chiamati infatti anche sciopetìn, scoppiettini). Tra aprile e maggio si raccolgono le foglie giovani e sommitali, che risultano tenere, carnosette e molto gustose, anche crude nelle misticanze.

Per la nostra zuppa misurare prima il contenuto di acqua rispetto al grano: almeno tre parti di quella per una di questo, ma se vi piace una zuppa liquida aumentate le tre parti d'acqua a piacimento, purché la vostra pentola possa contenerla tutta! Mettete sul fuoco l'acqua da sola. Intanto, nella pentola che conterrà la zuppa fate imbiondire in olio evo una cipolla tritata grossolanamente. Alla prima lieve doratura versate il grano monococco e mescolando di continuo lasciatelo tostare a fuoco vivo per 5 minuti. Abbassate la fiamma e aggiungete le foglie degli strigoli precedentemente sminuzzate in 4-5 segmenti (non vanno tritate troppo, che perderete il loro umore sul tagliere). Le quantità sono a piacimento: più sono gli strigoli più il gusto sarà intenso. Non preoccupatevi, gli strigoli non saranno mai troppi! Lasciateli appassire per 5 minuti, mescolando lievemente, poi aggiungete poco alla volta tutta l'acqua, che nel frattempo sarà giunta a bollore. Aggiustate di sale e lasciate cuocere per un'oretta. Come tutte le zuppe, il giorno dopo sarà ancora più buona, sia calda che fredda. Strigoli e monococco integrale vi offriranno un piatto bilanciato e ricco di proteine, sali minerali, antiossidanti e un gran gusto!